Kahf Al Raqim or Seven Sleepers Cave

Patrimonio Islamico della Giordania | Siti Religiosi e Storici 29/11/2025


Oltre alle sue meraviglie conosciute in tutto il mondo — Petra, Wadi Rum e il Mar Morto — la Giordania conserva numerosi importanti siti islamici e religiosi. È qui che gli eserciti musulmani affrontarono grandi imperi e che studiosi insegnarono alle prime generazioni di credenti. Per i viaggiatori musulmani e gli appassionati di storia, un viaggio in Giordania offre un’opportunità unica di camminare sulle orme dei profeti e dei loro compagni ed esplorare uno dei capitoli più antichi della storia dell’Islam. Dai venerati santuari dei Sahabah al miracolo coranico di Kahf Al Raqeem, fino al miracoloso Albero Benedetto del Profeta Muhammad, la Giordania propone un profondo viaggio spirituale. Di seguito presentiamo brevemente alcuni dei più importanti siti del patrimonio islamico in Giordania.

 

Il sito della Battaglia di Mu’ta

La Battaglia di Mu’ta fu la più significativa battaglia combattuta durante la vita del Profeta Muhammad. Ebbe luogo nel settembre del 629 d.C. tra le forze musulmane e l’esercito combinato bizantino e ghassanide, e si concluse con la sconfitta dei musulmani. In questa battaglia persero la vita alcuni dei più stretti compagni del Profeta (Sahabah).
È possibile visitare le tombe dei venerabili compagni Zaid ibn Harithah, Ja’far ibn Abi Talib e Abdullah ibn Ruwahah nella città di Al Mazar Al Janubi, vicino a Kerak. Il sito è considerato un potente simbolo dei sacrifici compiuti per la fede. La Battaglia di Mu’ta rappresenta un evento cruciale nella storia militare islamica, e questi compagni sono celebrati per il loro coraggio.

 

Le tombe della Valle del Giordano

Le tombe della Valle del Giordano, situate nella parte settentrionale del paese, sono siti funerari di grande importanza storica che segnano il luogo di sepoltura finale di diverse figure eminenti della prima storia islamica, tra cui compagni del Profeta e comandanti militari. Ciascuna di queste figure svolse un ruolo fondamentale nelle prime conquiste islamiche e nella diffusione dell’Islam nella regione.

Il venerabile compagno Abu Ubaida Amer ibn Al Jarrah, parente del Profeta e uno dei primi convertiti all’Islam, fa parte dei “Dieci ai quali fu promesso il Paradiso”. In qualità di comandante dell’esercito musulmano del nord, conquistò la Grande Siria. La sua tomba, situata nella Valle del Giordano centrale, è oggi un importante centro islamico con una moschea e una biblioteca.

Mo’ath ibn Jabal abbracciò l’Islam all’età di diciotto anni. Fu uno dei sei uomini incaricati della compilazione del Sacro Corano durante la vita del Profeta Muhammad. Il Profeta disse di lui:
“Il più sapiente riguardo a ciò che è lecito e illecito è Mo’ath ibn Jabal”.

Shurahbil ibn Hasanah fu un illustre generale e compagno del Profeta. Partecipò alla Battaglia di Yarmouk e alla conquista di Gerusalemme e guidò la conquista del territorio dell’attuale Giordania.

Dirar ibn Al-Azwar, poeta e guerriero, prese parte alla conquista della Grande Siria insieme a sua sorella Khawlah bint Al-Azwar. La sua tomba può essere visitata nella moschea della città di Deir ‘Alla.

Infine, il venerabile compagno Amir ibn Abi Waqqas fu l’undicesimo uomo a convertirsi all’Islam. La sua tomba si trova nel villaggio di Waqqas, nella parte settentrionale della Valle del Giordano.

 

La tomba del Profeta Shu’ayb (Jetro)

A circa mezz’ora di auto a nord-ovest di Amman si trova As-Salt. Qui, nella pittoresca Wadi Shu’ayb, su una collina, sorge il famoso santuario del Profeta Shu’ayb. Nelle tradizioni cristiana ed ebraica è conosciuto come Jetro, il suocero del Profeta Mosè. Nell’Islam, Shu’ayb è venerato come profeta e messaggero di Dio.
È principalmente associato all’antico popolo di Madyan, menzionato nel Corano. Fu inviato per allontanarli da pratiche commerciali disoneste e guidarli verso una condotta morale basata sul monoteismo. Oggi il sito rimane un luogo tranquillo e significativo, che attrae visitatori interessati alla storia religiosa e al patrimonio spirituale della Giordania.

 

Il sito della Battaglia di Yarmouk

Di fronte all’espansione musulmana, l’imperatore bizantino Eraclio radunò un grande esercito di fino a 100.000 soldati per affrontare le forze musulmane nella Battaglia di Yarmouk. Sebbene l’esercito musulmano contasse circa 40.000 guerrieri ed fosse in netta inferiorità numerica, il suo comandante Khalid ibn Al Walid li condusse alla vittoria.
Lo scontro durò sei giorni nell’agosto del 636 d.C. Il campo di battaglia si estendeva attorno alla gola del fiume Yarmouk e sulle pianure e altopiani circostanti, caratterizzati da wadi, colline e spazi aperti. Questa vittoria decisiva portò al crollo del potere bizantino nella regione e aprì le porte del Levante all’Islam. A circa due ore da Amman si trova il punto panoramico di Al Yarmouk, situato sopra questo storico campo di battaglia del VII secolo.

 

Kahf Al Raqeem

Appena fuori Amman, nel villaggio di Rajib, si trova Kahf Al Raqeem, conosciuta anche come la Grotta dei Sette Dormienti. È un sito di grande importanza spirituale menzionato nel Corano, nella Sura Al-Kahf. Perseguitati dall’imperatore romano Traiano, un gruppo di giovani credenti si rifugiò nella grotta. Per preservarli, Dio li fece dormire per diversi secoli.
È possibile entrare nella piccola grotta e osservare le tombe. Una di esse presenta una piccola apertura attraverso la quale si possono vedere ossa umane. Nelle vicinanze si trovano resti bizantini e romani che corrispondono alla descrizione del Sacro Corano.

 

L’Albero Benedetto

L’Albero Benedetto, noto come Sidrat al-Buqayawiyya o l’Albero del Profeta, è un popolare sito religioso in Giordania. Si trova lungo l’antica rotta commerciale tra La Mecca e Damasco, un tempo utilizzata dalle carovane.
Si ritiene che il Profeta Muhammad, all’età di dodici anni, si sia riposato sotto questo albero durante un viaggio in Siria con suo zio Abu Talib. Al ritorno, un monaco cristiano di nome Bahira (o Buhaira) riconobbe i segni della sua profezia.
L’albero ha più di 1.400 anni ed è circondato dal paesaggio arido del deserto orientale giordano. Il viaggio da Amman dura circa due ore; l’albero si trova vicino a Safawi. Nelle vicinanze sono presenti un’area di sosta e una piccola moschea.

 

Come pianificare la visita ai siti del patrimonio islamico della Giordania

Durante la visita a moschee e santuari è essenziale indossare un abbigliamento modesto. Le donne devono coprire i capelli e indossare maniche lunghe e gonne o pantaloni lunghi. In alcuni siti sono disponibili abaya, se necessario.
Le grotte e le tombe dei martiri venerati offrono un viaggio attraverso il tempo e la fede. Pronto a esplorare? Dai un’occhiata al nostro itinerario di esempio oppure lascia che organizziamo per te un indimenticabile viaggio spirituale in Giordania!